L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha comunicato il 5 ottobre 2026 che funzionari marittimi di otto Stati asiatici hanno partecipato a un workshop regionale a Bandar Seri Begawan, Brunei Darussalam, dal 21 al 25 settembre. Secondo l’IMO, il programma ha trattato gli obblighi dello Stato di bandiera in materia di visite e certificazione, nonché l’autorizzazione e la supervisione degli organismi riconosciuti (RO) ai sensi del Codice per gli organismi riconosciuti.

Lo sviluppo verificato riguarda il rafforzamento delle capacità e non un nuovo strumento giuridico internazionale. La fonte IMO non riferisce modifiche a SOLAS, MARPOL, al Codice RO o a leggi nazionali; non identifica inoltre nuove campagne ispettive, date di applicazione o sanzioni. L’applicabilità attuale di eventuali misure nazionali conseguenti non può quindi essere accertata sulla base delle prove consultate.

Il workshop riguarda comunque un punto di controllo rilevante nella conformità delle navi mercantili. Gli RO eseguono visite statutarie e rilasciano certificati per conto delle amministrazioni di bandiera quando autorizzati. L’IMO descrive il Codice RO come il quadro attraverso il quale gli Stati di bandiera valutano, autorizzano e sorvegliano tali enti. Per armatori, gestori, comandanti, noleggiatori e interessi P&I, qualità e tracciabilità di tale delega possono incidere sullo stato dei certificati, sull’esposizione ai controlli dello Stato di approdo, sul rischio di fermo, sulle indagini dopo un sinistro e sul fascicolo probatorio successivo.

Analisi: l’effetto operativo immediato sarà probabilmente limitato, poiché la partecipazione a un workshop non modifica di per sé certificati, scadenze delle visite o autorizzazioni commerciali di una nave. Tuttavia, una rinnovata attenzione all’autorizzazione e alla supervisione degli RO può aumentare il controllo sulla verifica che il lavoro statutario sia stato svolto nel perimetro delegato e che l’amministrazione di bandiera abbia mantenuto una supervisione effettiva. Gli operatori dovrebbero considerarlo un punto di monitoraggio della governance di conformità, non un avviso di requisiti modificati per navigazione, ingresso in porto o svincolo della merce.

Perché conta: i fascicoli di visita e certificazione vengono spesso esaminati soltanto dopo una carenza, una richiesta di risarcimento per il carico, un fermo o un sinistro. Conservare un registro chiaro dell’amministrazione di bandiera applicabile, dell’autorizzazione dell’RO, della base della visita, delle condizioni di classe e delle azioni correttive può ridurre l’incertezza quando controparti, assicuratori o autorità richiedono prove. Questa è un’osservazione editoriale, non consulenza legale né una conclusione di certificazione.

La pubblicazione IMO è l’unica fonte consultata a sostegno dell’evento. In questa fase non sono stati consultati un regolatore indipendente o un’amministrazione partecipante per corroborare presenze, risultati specifici o successiva attuazione nazionale.

Processo editoriale assistito

La tecnologia ha supportato ricerca e stesura. TWS mantiene la responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati e delle fonti citate.

Serve supporto operativo?

Trasformate le informazioni in azione.

Richiedi intervento