Un articolo di DatamarNews del 6 ottobre 2026, che cita l’ultimo aggiornamento settimanale sui porti di myKN, ha riferito che il tempo medio di attesa delle navi su sette giorni a Navegantes, Santa Catarina, aveva raggiunto circa cinque giorni nel periodo dal 30 settembre al 6 ottobre. L’articolo ha inoltre indicato un utilizzo del piazzale di Portonave del 78% e lavori in corso per accogliere navi di maggiori dimensioni.

Si tratta di indicatori operativi attribuiti alla fonte, non di fatti verificati indipendentemente in questo briefing. Durante la ricerca non sono stati reperiti un avviso diretto del terminal, un bollettino operativo dell’autorità portuale, un avviso di linea o il dataset myKN sottostante. La cifra riportata non deve quindi essere considerata un ritardo confermato dell’intero porto, una previsione della disponibilità di banchine o una prova del programma atteso di una nave specifica.

DatamarNews ha definito il ritardo segnalato uno dei più rilevanti nel proprio aggiornamento settimanale delle Americhe. Lo ha confrontato con la vicina Itajaí, dove ha riportato un’attesa media su sette giorni di circa due giorni e un miglioramento della produttività nonostante il maltempo. Il confronto può indicare pressione localizzata a Navegantes, ma non stabilisce la causa della coda. Le prove disponibili non consentono di determinare se l’occupazione delle banchine, il meteo, le restrizioni di marea, la produttività, la concentrazione degli arrivi, i flussi terrestri, i lavori o una combinazione di fattori abbiano prodotto il risultato.

Perché conta: per operatori container, noleggiatori e interessi del carico, anche un aumento soltanto segnalato del tempo medio di attesa può incidere sulle finestre di ormeggio, sui cut-off, sulle connessioni di trasbordo, sulla pianificazione dei reefer e sulla documentazione probatoria nelle richieste per ritardo. Comandanti e operatori devono distinguere un indicatore di mercato o di piattaforma da istruzioni specifiche del viaggio. Le decisioni pratiche devono continuare a fondarsi su messaggi aggiornati degli agenti, stato di accettazione del terminal, aggiornamenti delle rotazioni, avvisi ai naviganti e comunicazioni contrattuali.

Analisi: la combinazione tra attesa di più giorni segnalata e lavori per navi più grandi rappresenta un utile punto di controllo per soggetti con scali sensibili al tempo a Navegantes. Tuttavia, la lacuna probatoria è rilevante. La fonte disponibile giustifica il monitoraggio, non la conclusione che il porto sia generalmente congestionato, che esista un evento assimilabile alla forza maggiore o che siano maturate conseguenze di laytime, demurrage o detention. Se si sviluppa un’esposizione al ritardo, le parti dovrebbero conservare registrazioni con data e ora di nomina, arrivo, NOR, assegnazione della banchina, accettazione al gate e rilascio della merce.

Processo editoriale assistito

La tecnologia ha supportato ricerca e stesura. TWS mantiene la responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati e delle fonti citate.

Serve supporto operativo?

Trasformate le informazioni in azione.

Richiedi intervento