L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha comunicato il 4 novembre 2026 che amministrazioni marittime e soggetti interessati del settore nei Caraibi avevano sviluppato una bozza di Tabella di marcia regionale caraibica per la decarbonizzazione marittima e una transizione giusta per il periodo 2027–2035. Il lavoro è stato svolto in un workshop a Georgetown, in Guyana, il 28 e 29 ottobre, con rappresentanti di amministrazioni marittime, CARICOM, Caribbean Shipping Association, istituzioni finanziarie e università.

**Fatti verificati.** Secondo l’IMO, la bozza individua cinque pilastri strategici. Uno combina navigazione efficiente sotto il profilo energetico, porti verdi e digitalizzazione, compresi miglioramenti nell’efficienza energetica di navi e porti, raccolta di dati sulle emissioni e accesso a elettricità pulita. Un secondo affronta combustibili marini sostenibili, infrastrutture di bunkeraggio e possibili opportunità per corridoi verdi. Gli altri pilastri riguardano governance, investimenti e sviluppo delle competenze. Il workshop ha inoltre prodotto una Matrice d’azione per l’attuazione in bozza, pensata per tradurre le priorità in azioni, tempistiche, traguardi, indicatori, potenziali partner e fabbisogni finanziari.

L’IMO afferma che i documenti saranno consolidati e distribuiti agli Stati Membri per consultazione nazionale, con osservazioni attese entro il 20 dicembre 2026. È proposta una valutazione attraverso il processo regionale dei direttori e capi delle amministrazioni marittime nel gennaio 2027, seguita da un possibile coinvolgimento tramite i meccanismi CARICOM. La tabella di marcia potrebbe contribuire a una presentazione al Comitato di cooperazione tecnica dell’IMO nel giugno 2027.

**Stato e limiti.** Non si tratta di una normativa regionale vincolante, di un progetto confermato di fornitura di combustibile o di un corridoio verde operativo. La pubblicazione dell’IMO non stabilisce impegni finanziari, date di implementazione per singolo porto, specifiche del combustibile, standard dei dati o obblighi di rendicontazione. In questa revisione non è stata consultata una seconda fonte indipendente per corroborare gli esiti del workshop o il calendario previsto delle consultazioni.

**Analisi — perché conta.** Per operatori, noleggiatori, interessi del carico e assicuratori che operano con porti caraibici, il rilievo pratico sta nel tentativo di collegare decarbonizzazione, efficienza delle toccate portuali e qualità delle informazioni, anziché trattare i combustibili alternativi separatamente. Se gli Stati partecipanti porteranno avanti il lavoro, la matrice potrebbe generare prima domanda di dati comparabili sulle emissioni, pianificazione dell’alimentazione elettrica da terra, processi digitali di scalo e controlli documentati della catena del combustibile. Tuttavia, decisioni commerciali o operative non dovrebbero presupporre requisiti armonizzati finché non saranno concluse le consultazioni nazionali, le fasi di governance regionale e gli eventuali impegni di progetto successivi. Le parti devono distinguere la pianificazione regionale annunciata dai requisiti portuali applicabili e verificare ogni modifica locale direttamente con l’autorità o il terminal competente.

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