Il caricamento di minerale di nichel richiede controlli rigorosi su umidità, campionamento e documentazione.
L’International Group of P&I Clubs (IG), con INTERCARGO e lo specialista di carico Roxburgh, ha emesso una circolare comune sul trasporto sicuro di minerale di nichel dalle Filippine e dalle Isole Salomone. Pubblicata il 15 giugno 2026 e richiamata nell’aggiornamento delle attività INTERCARGO di luglio-agosto, la guida risponde a un aumento significativo delle esportazioni da entrambe le origini dal 2024, secondo le organizzazioni.
La circolare identifica questi carichi principalmente come direct-shipping ore (DSO), poco lavorati a terra e variabili per composizione, granulometria e comportamento all’umidità. Elevate percentuali di argilla e fini possono rendere il carico suscettibile a perdita di resistenza, liquefazione, separazione dinamica, rammollimento ciclico e scorrimento del carico dopo ripetute movimentazioni, trasferimenti con chiatte e movimenti della nave. L’avvertimento è particolarmente rilevante per le rinfusiere inserite nelle filiere asiatiche di lavorazione del nichel.
Le indicazioni verificate puntano sui controlli prima del fixture e prima dell’inizio della caricazione. Armatori e noleggiatori dovrebbero ottenere prove dettagliate delle procedure del caricatore per campionamento, analisi e gestione dell’umidità; dell’approvazione e supervisione dell’autorità competente; del riconoscimento del laboratorio; dei dati su contenuto di umidità, Transportable Moisture Limit (TML) e granulometria; del metodo di prova TML; nonché del monitoraggio delle piogge e della gestione dei cumuli. La circolare afferma che la riluttanza o l’impossibilità di fornire tali elementi può indicare mancato rispetto degli obblighi informativi del caricatore previsti dal Capitolo VI SOLAS.
In porto, il Comandante non deve iniziare le operazioni finché dichiarazione di carico e certificati richiesti non siano ricevuti e ritenuti soddisfacenti. Il certificato di umidità deve essere emesso non oltre sette giorni prima dell’inizio della caricazione, in base al Codice IMSBC. È raccomandato valutare in anticipo la nomina di un perito indipendente, senza trasferire le responsabilità legali del caricatore. I Comandanti sono inoltre invitati a non firmare documenti che attribuiscano alla nave la conferma della sicurezza del carico.
In navigazione, gli equipaggi dovrebbero, ove sicuro, ispezionare quotidianamente il carico per rilevare appiattimento, rammollimento periferico, acqua o fango superficiale, spazi presso paratie o fasciame, movimento ritmico e segnali di scorrimento. Se emergono sintomi, occorre richiedere supporto specialistico e ridurre, ove praticabile, l’energia dei movimenti della nave, anche evitando mare al traverso. Il can test rimane soltanto un controllo puntuale e non sostituisce le prove di laboratorio.
Perché conta: la circolare rende verifica documentale, accesso a campionamento indipendente e diritti di sospensione per pioggia elementi centrali dell’esposizione commerciale. Il rischio pratico è maggiore nelle caricazioni con chiatte, esposte alla pioggia o con limitata capacità di perizia indipendente. I contratti dovrebbero preservare il diritto della nave di applicare le salvaguardie IMSBC, sospendere la caricazione e rifiutare partite non sicure senza pressioni commerciali.
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