Maersk e Hapag-Lloyd stanno trasferendo altri quattro servizi container della Gemini Cooperation dalla rotta del Capo di Buona Speranza al Mar Rosso e al Canale di Suez. La modifica riguarda i servizi Maersk AE5, AE11, AE12 e ME2, corrispondenti rispettivamente ai servizi Hapag-Lloyd NE4, SE2, SE1 e IEX. Segue il precedente ritorno dei servizi AE15 e AE19 nel corridoio trans-Suez.

**Sviluppo verificato.** Le prime partenze verso ovest sono iniziate il 19 settembre 2026, con Antonia Maersk su AE11/SE2 in partenza da Tanjung Pelepas e Cornelia Maersk su ME2/IEX in partenza da Colombo. Marchen Maersk ha avviato il passaggio verso ovest di AE5/NE4 da Tanjung Pelepas il 21 settembre. La prima transizione verso est indicata è Maastricht Maersk su AE5/NE4, in partenza da Algeciras il 22 settembre. Maersk afferma che la prima partenza AE12/SE1 sarà comunicata in seguito.

Le rotazioni riviste ripristinano il passaggio per Suez su importanti loop Asia–Nord Europa e Asia–Mediterraneo. AE5 collega Qingdao, Ningbo e Tanjung Pelepas con Londra, Bremerhaven, Amburgo, Rotterdam e Algeciras. AE11 collega Shanghai e Yantian ai porti del Mediterraneo occidentale e settentrionale, tra cui Tangeri, Valencia, Barcellona, La Spezia, Genova e Vado Ligure. I servizi navigavano attorno all’Africa meridionale durante l’interruzione della sicurezza che ha interessato il Mar Rosso.

Entrambi i vettori descrivono la decisione come subordinata alla propria valutazione della sicurezza. Maersk afferma che future modifiche ai servizi Gemini dipenderanno dalla stabilità nel Mar Rosso e dall’assenza di un’escalation del conflitto regionale; anche Hapag-Lloyd dichiara che continuerà a monitorare le condizioni. Gli annunci costituiscono quindi una decisione di instradamento della rete, non una dichiarazione di generale normalizzazione della rotta o di ritorno di tutti i servizi Asia–Europa.

**Analisi.** Per gli interessi del carico, il vantaggio immediato è la prospettiva di tempi di transito più brevi e potenzialmente più prevedibili rispetto alla rotta del Capo, soprattutto tra Asia, Nord Europa e Mediterraneo. Per operatori navali e interessi di noleggio, tuttavia, il vantaggio deve essere valutato a fronte della rinnovata esposizione al rischio di sicurezza e della necessità di pianificazione di emergenza per singolo viaggio. Orari, sequenze portuali, pianificazione del bunkeraggio, misure di sicurezza, cut-off del carico e notifiche assicurative devono essere verificati per il viaggio indicato, senza dedurli soltanto dalla denominazione del servizio.

**Perché conta.** Il passaggio aumenta la rilevanza operativa dei controlli di rischio a Suez e nel Mar Rosso per una parte più ampia della rete Gemini. Comandanti, operatori, interessi P&I, assicuratori merci e team sinistri dovrebbero conservare evidenze chiare di istruzioni di rotta, valutazioni della sicurezza, avvisi agli interessi del carico, comunicazioni ETA aggiornate e costi legati alle deviazioni. Un ritorno alla rotta del Capo resta plausibile se le condizioni peggiorano, rendendo particolarmente importanti la flessibilità contrattuale e l’evidenza tempestiva del processo decisionale.

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